CINA. Scioperi: in 30mila incrociano le braccia alle fabbriche della Adidas, Puma e Nike
Notizie Geopolitiche - Riprendono gli scioperi in Cina, dove i lavoratori impiegati presso le ditte straniere sembrano sopportare sempre meno i fatto di essere pressoché schiavizzati, con orari di lavoro impossibili, bassi salari e praticamente nessuna tutela: da diversi giorni oltre 30 mila lavoratori della Yue Yuen Industrial, una fabbrica di Dongguan, nel sud della Cina, che produce scarpe per conto della Nike, Crocs, Adidas, Reebok, Asics, New Balance, Puma, Timberland , hanno incrociato le braccia per protestare contro la carenza di welfare; la società minaccia licenziamenti se gli scioperi dovessero continuare.
di Ng · 16 Aprile 2014, ore 11:17 · 1 min di lettura
(Foto: Wikimedia Commons, pd).
Notizie Geopolitiche –
Riprendono gli scioperi in Cina, dove i lavoratori impiegati presso le ditte straniere sembrano sopportare sempre meno i fatto di essere pressoché schiavizzati, con orari di lavoro impossibili, bassi salari e praticamente nessuna tutela: da diversi giorni oltre 30 mila lavoratori della Yue Yuen Industrial, una fabbrica di Dongguan, nel sud della Cina, che produce scarpe per conto della Nike, Crocs, Adidas, Reebok, Asics, New Balance, Puma, Timberland , hanno incrociato le braccia per protestare contro la carenza di welfare; la società minaccia licenziamenti se gli scioperi dovessero continuare.
In passato le tute blu cinesi hanno protestato persino perché in molti ambienti di lavoro costrette a lavorare anche 5 ore al giorno in straordinario non retribuito, o perché alla malattia corrispondeva il licenziamento, sempre presso ditte subappaltate di grandi marchi occidentali o giapponesi.