TMNews, 20 APR 12 –
Dei contadini inferociti contro le attività di una società mineraria nel sud ovest della Cina hanno attaccato le forze dell’ordine a colpi di machete e a bastonate, provocando un morto e 15 feriti fra i poliziotti. Lo hanno annunciato le autorità locali. I fatti sono avvenuti mercoledì nella località di Renhe, nella provincia dello Yunnan. Le violenze sono scoppiate quando le autorità hanno inviato le forze dell’ordine a disperdere una manifestazione di contadini che si erano riuniti davanti ad un edificio governativo. “Ad un tratto i contadini hanno attaccato i poliziotti a colpi di machete e a bastonate, facendo 16 feriti, di cui uno è deceduto mentre le venivano somministrate le prime cure”, ha riferito in un comunicato il governo di Lijiang da cui dipende Renhe. “I poliziotti hanno dato grande prova di moderazione e neanche un solo contadino è stato ferito”, ha precisato la nota. All’origine della concitata protesta vi sono le attività di una miniera di carbone, di cui si sono lamentati gli abitanti di un villaggio vicino, ha spiegato all’Afp un portavoce delle autorità di Lijiang. I dimostranti, che sostengono che le loro terre sono messe in pericolo dalla miniera, hanno deciso di accamparsi davanti alla sede del governo di Renhe per chiedere un indennizzo. L’avanzare delle zone industriali e l’inquinamento che ne risulta, oltre agli espropri di terreni, sono spesso fonti di grandi e violente rivolte in Cina ove i contadini denunciano di essere mal indennizza quando non ne sono del tutto vittime.
