Notizie Geopolitiche –
Dopo le numerose esplosioni, almeno 18, dovute a pacchi bomba piazzati in più punti nella contea di Liucheng e in altre città, le autorità cinesi hanno arrestato oggi un sospetto di 33 anni di nome Wei. Il ministero della Pubblica sicurezza ha precisato in una nota che non si tratterebbe di terrorismo, bensì di “un atto criminale”, ma già in passato Pechino ha minimizzato gli atti terroristici declassandoli davanti all’opinione pubblica interna ed esterna. Da quanto si è appreso Wei avrebbe avuto un ruolo nella consegna degli esplosivi, per cui le indagini sono ancora in corso.
Le esplosioni sono avvenute in concomitanza del Giorno dei Martiri, una nuova festa svoltasi per commemorare gli eroi nazionali deceduti che si celebra a ridosso della festa nazionale dalla durata di una settimana.
L’ultima esplosione è avvenuta oggi presso un edificio residenziale di Liuzhou, nella provincia meridionale di Guangxi e per quest’ultimo fatto non sembra vi siano state vittime; per le altre esplosioni invece il bilancio è di 7 morti e di 51 feriti. Va tuttavia detto che in Cina l’informazione è controlla e che le immagini che arrivano sul web danno una realtà ben più grave, con edifici distrutti, auto rovesciate e vittime nelle strade.
