Ansa/Afp –

XinjiangOltre 100 manifestanti, qualificati come “terroristi”, avrebbero attaccato ieri gli abitanti della regione cinese a maggioranza musulmana dello Xinjiang, dove disordini hanno già fatto mercoledì 35 morti. Lo riporta il quotidiano statale Global Times. I presunti terroristi avrebbero imperversato nella città di Hotan “attaccando numerose persone con delle armi”, scrive oggi il giornale. Secondo l’emittente Radio Free Asia, fondata dal governo americano, la polizia ha sparato sui manifestanti “facendo almeno un morto ed un ferito”, ma il sito internet ufficiale cinese Tianshan Web afferma da parte sua che nessun civile e’ stato ucciso o ferito.

Mercoledì scorso almeno 35 persone – ma più di 40 secondo testimonianze raccolte da Radio Free Asia – sono state uccise in scontri a Turpan, in un’altra area del Xinjiang, 250 chilometri a sudest della capitale regionale Urumqi. Il Global Times aggiunge che ancora non è chiaro se nelle violenze verificatesi ad Hotan ci siano state vittime. La situazione in tutta la regione è tesa anche per l’avvicinarsi dell’anniversario delle violenze etniche che si verificarono a Urumqi nel luglio del 2009. Negli scontri tra gli uighuri, la locale etnia minoritaria di religione islamica e gli immigrati cinesi, persero la vita quasi duecento persone.