Ansa –
L’economia cipriota potrebbe registrare quest’anno una contrazione del 13% in seguito alle misure di austerita’ imposte dal governo per accedere agli aiuti internazionali e alla ristrutturazione del sistema bancario del Paese la cui crisi ha portato Cipro sull’orlo della bancarotta. Lo ha detto il portavoce del governo, Christos Stylianides, parlando alla Tv statale CyBC. “La recessione potrebbe non essere dell’8,7% – come in precedenza stimato – ma potrebbe raggiungere il 13%”, ha detto il portavoce.
“Possiamo creare le condizioni per una crescita economica piu’ rapida”, ha aggiunto Stylianides secondo il quale l’eventualita’ di un’uscita di Cipro dall’eurozona, come prospettato sin dall’inizio della crisi da alcuni esponenti del partito comunista Akel (all’opposizione) “equivarrebbe a un salto nell’abisso”. Prima che la crisi economica cipriota divenisse evidente, la Commissione europea aveva previsto un decremento del 3,5% del prodotto Interno Lordo (Pil) dell’isola.

