di Giuliano Bifolchi * –
I media russi hanno riportato oggi che le forze di sicurezza della Federazione Russa hanno “catturato” l’addetto militare dell’Air Force Britannica Carl Scott e l’addetto assistente navale Ryan Coatalen-Hodgson, accusati di aver spiato l’aeroporto militare russo di Mozdok. Le fonti russe dichiarano che i due diplomatici britannici avrebbero utilizzato “speciale equipaggiamento per filmare video e scattare foto”.
Scott e Coatalen-Hodgson lavorano presso l’ambasciata britannica a Mosca e sarebbero stati arrestati nella base di Mozdok, situata nel Caucaso. I servizi segreti di Mosca hanno riferito che i due avrebbero illegalmente visitato l’aeroporto militare situato nell’Ossezia del Nord – Alania senza permesso e sono stati quindi accusati di “osservazione segreta” tramite l’utilizzo di equipaggiamenti speciali.
Sempre i servizi segreti di Mosca hanno reso noto che i due diplomatici non avrebbero negato di aver fotografato alcune parti dell’aeroporto militare, anche se si sono rifiutati di mostrare tale materiale avvalendosi dell’immunità diplomatica.
Nel 2012 l’addetto militare Carl Scott era stato arrestato insieme ad un tecnico dell’ambasciata britannica dalla polizia dell’Ossezia del Nord – Alania per “accesso illegale”.
L’area di Mozdok è inclusa nella lista dei territorio con legislazione speciale per quanto riguarda l’ingresso e la visita da parte dei cittadini stranieri. E’ stata la più grande base strategica nel Caucaso ed ha ospitato il 182° Reggimento Bombardieri Pesanti utilizzato negli anni ’90 nelle campagne aeree contro le forze ribelli cecene perché distante solo 50 chilometri dal confine con la Cecenia.
È sempre di queste ore la notizia rilasciata dai servizi segreti russi dell’arresto di un cittadino degli Stati Uniti accusato di aver “spiato” un’altra base aerea; Paul Brian Filmer è stato fermato vicino all’aeroporto militare di Chkalovsky, nella regione di Mosca, per aver utilizzato un radio scanner sintonizzato sulle frequenze del centro di volo e per aver scattato fotografie aerei militari destinati ad operazioni speciali. Lo statunitense, entrato in Russia con un visto turistico, sembrerebbe essere stato poi rilasciato.
La base militare area di Chkalovsky è situata vicino Shchyolkovo nella regione di Mosca ed è distante dalla capitale 31 chilometri. La base ha fornito supporto per Star City – Russia, Yuri Gagarin Cosmonauts Training Center ed altri elementi per il programma spaziale sovietico prima e per l’Agenzia Spaziale Federale Russa; inoltre l’aeroporto Chkalovsky è la maggiore base di trasporto aereo russo.
* Giuliano Bifolchi. Analista geopolitico specializzato nel settore Sicurezza, Conflitti e Relazioni Internazionali. Laureato in Scienze Storiche presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha conseguito un Master in Peace Building Management presso l’Università Pontificia San Bonaventura specializzandosi in Open Source Intelligence (OSINT) applicata al fenomeno terroristico della regione mediorientale e caucasica. Ha collaborato e continua a collaborare periodicamente con diverse testate giornalistiche e centri studi.

