di Paolo Menchi –

Il partito del presidente colombiano Gustavo Petro ha scelto il suo aspirante successore per le elezioni del 2026: il senatore Iván Cepeda, filosofo, difensore dei diritti umani e da anni uno dei principali avversari politici dell’ex presidente di destra Álvaro Uribe. Nelle primarie del Pacto Histórico, Cepeda, 63 anni, ha sconfitto l’ex ministra della Salute Carolina Corcho, ottenendo oltre il 64% dei voti in una consultazione che ha mobilitato più di 2,2 milioni di elettori, ben oltre le previsioni.

La vittoria lo proietta ora verso una nuova sfida: prima del primo turno del 31 maggio 2026, parteciperà a una consultazione interpartitica per designare un unico candidato della sinistra. Petro ha salutato il risultato parlando di “democrazia che si impone” e celebrando la forza del Pacto Histórico, oggi la principale corrente politica del Paese.

La figura di Cepeda divide profondamente la Colombia. Nemico dichiarato dell’uribismo, è stato protagonista della lunga battaglia giudiziaria legata alle presunte relazioni tra paramilitari e l’ex presidente. Quando, nell’agosto scorso, Uribe era stato condannato in primo grado a dodici anni di domiciliari per manipolazione di testimoni, Cepeda figurava come parte lesa. La recente assoluzione in appello ha riacceso lo scontro: il senatore ha annunciato un ricorso in Cassazione, e se necessario davanti a organismi internazionali.

La sua biografia personale si intreccia con la storia violenta del Paese. Figlio del leader della Unión Patriótica Manuel Cepeda, assassinato nel 1994 in un piano di sterminio contro la sinistra, è cresciuto tra esilio, militanza e impegno per le vittime dei crimini di Stato. Laureato in filosofia in Bulgaria, ha guidato movimenti per i diritti umani prima di entrare in Parlamento nel 2010 e poi in Senato nel 2014, superando anche un grave tumore. Per i suoi sostenitori incarna coerenza e memoria; per la destra è “l’erede delle FARC”, accusa che lui respinge ricordando il ruolo di mediatore nel processo di pace del 2016.

Ora Cepeda promette una campagna “austera”, fondata su verità, giustizia e pace. Il 2026 dirà se diventerà il nuovo volto della sinistra al potere in Colombia.