di Giacomo Dolzani –

Dopo l’annuncio storico dell’inizio dei colloqui di pace tra Bogotà ed i guerriglieri delle Farc (Forze armate Rivoluzionarie della Colombia), arriva però anche il rifiuto del presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ad un cessate il fuoco in attesa dell’inizio dei lavori.

Il gruppo armato, di ispirazione comunista, aveva infatti chiesto che, prima dell’apertura dei colloqui di pace, fossero sospesi quei combattimenti tra Farc ed esercito regolare che ormai da anni insanguinano la Colombia.

Il presidente colombiano ha infatti dichiarato che prima dell’inizio dei negoziati, l’8 ottobre, “non ci sarà alcun tipo di cessate il fuoco. Nulla di tutto ciò fino a quando non arriveremo all’accordo finale”.

Di conseguenza, durante tutta la durata dei colloqui, le ostilità nei confronti della guerriglia non verranno sospese, avendo l’esercito colombiano l’ordine di continuare le azioni repressive finché non ci sarà un accordo chiaro tra le due parti.