di Paolo Menchi –
Il presidente della Colombia Gustavo Petro ha recentemente dichiarato di aver avviato un dialogo con il presidente venezuelano Nicolás Maduro per affrontare la crescente crisi umanitaria e il narcotraffico lungo la frontiera tra i due paesi. Il piano prevede misure congiunte per fermare il flusso di traffici illegali, in particolare attraverso il fiume Catatumbo, una zona strategica che da anni è teatro di conflitti armati e di attività criminali.
L’annuncio è stato fatto durante una visita ufficiale di Petro in Haiti, paese che sta affrontando una violenta crisi dovuta alle bande armate. Petro ha spiegato che, nonostante fosse all’estero, ha mantenuto i contatti con il governo venezuelano per gestire la situazione dei rifugiati colombiani che hanno attraversato la frontiera per sfuggire alla violenza nel Catatumbo. Secondo Petro attualmente sono circa 1.580 i rifugiati colombiani in un campo profughi in Venezuela.
Il presidente ha inoltre precisato che il piano congiunto prevede la collaborazione tra i ministeri della Difesa di Colombia e Venezuela per combattere le bande armate lungo la frontiera. Petro ha anche dichiarato che saranno organizzati voli tra i due paesi per migliorare la cooperazione nella gestione della crisi.
La regione del Catatumbo, confinante con il Venezuela, è da anni al centro di uno dei conflitti più intensi in Colombia, coinvolgendo gruppi armati come l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) e dissidenti delle ex FARC, oltre ad essere un’importante area di produzione di coca. La violenza che ha colpito questa regione nelle ultime settimane ha causato la morte di oltre 80 persone e il trasferimento forzato di circa 33.000 abitanti.
Petro ha anche risposto alle critiche sollevate da alcuni media che lo accusavano di “disconnessione” dalla situazione critica in Colombia, dato che si trovava in visita ufficiale in Haiti mentre la crisi nel Catatumbo si aggravava. Il presidente ha difeso la sua posizione, sottolineando che le sue azioni sono volte a rafforzare la pace in tutta la regione, incluso l’aiuto ad Haiti nella lotta contro la violenza delle bande, un problema che, a suo avviso, ha radici storiche comuni con la Colombia.
“Se oggi possiamo parlare di una Colombia libera, dobbiamo ringraziare Haiti”, ha dichiarato Petro, ricordando il contributo delle forze haitiane nella lotta per l’indipendenza dell’America Latina nel XIX secolo. Inoltre ha ribadito che il suo governo è impegnato a fornire supporto concreto a Haiti, formando le sue forze di polizia in Colombia e bloccare le rotte del narcotraffico che attraversano il territorio haitiano.
In attesa dei prossimi sviluppi, il piano tra Colombia e Venezuela potrebbe rappresentare un passo importante nella lotta contro il narcotraffico e nella gestione della crisi umanitaria che continua a segnare la regione del Catatumbo.




