Notizie Geopolitiche –
Il 62enne presidente uscente della Colombia, Juan Manuel Santos, è stato riconfermato al ballottaggio con il 55 per cento dei voti, battendo così lo sfidante Óscar Iván Zuluaga.
Di fatto il voto è stato un referendum fra la politica di Santos di riappacificazione con le Farc-Elp e con l’Eln, le cui trattative sono in corso a Cuba dal 2012, e quella dell’ex ministro dell’Economia Zuluaga, da sempre contrario ad ogni confronto con i nemici storici di Bogotà.
Santos ha cercato di porre fine alla guerriglia, che da decenni spreme i contadini dell’entroterra, sottrae ampi territori all’amministrazione centrale ed è responsabile di decine di migliaia di morti: il suo motto anche per la campagna elettorale è stato “La fine del conflitto o un conflitto senza fine”.
Al contrario Zuluaga si riconosce nella politica intransigente dell’ex presidente Álvaro Uribe, il quale non ha mai cercato il dialogo con le formazioni rivoluzionarie marxiste colombiane preferendo, a quanto sembra inutilmente, la via della repressione.
Il leader delle Farc, Rodrigo Londoño Echeverri, alias Timochenko, ha dichiarato una tregua per il periodo elettorale, valevole fino al 30 giugno.

