Colpo di Stato militare in Guinea Bissau

di Guido Keller –

Colpo di Stato in Guinea Bissau, dove in poche ore truppe militari hanno arrestato il presidente della repubblica ad interim, Raimundo Pereira, ed il primo ministro Carlos Gomes Junior: il tutto si è svolto dopo il primo turno delle elezioni presidenziali, già di per sé ritenute poco trasparenti.
L’arresto del primo ministro uscente, dato come probabile vincitore della tornata elettorale, è stato dato dalla moglie Salom, mentre la notizia del fermo del presidente della repubblica è stata diffusa alla radio di Stato, subito caduta sotto il controllo dei golpisti.
I militari hanno fatto sapere che “gli avvenimenti sono avvenuti perchè abbiamo scoperto l’esistenza di un accordo militare segreto, firmato dal primo ministro Carlos Gomes Junior e dal presidente ad interim Raimundo Pereira, fra il governo della Guinea Bissau e  quello dell’Angola. Tale intesa, secondo il quanto diramato alla radio, avrebbe puntato a “legittimare la presenza di truppe straniere, in particolare la missione militare angolana in Guinea Bissau, per proteggere il governo in caso di crisi”.
Le truppe dell’Angola si trovano in Guinea Bissau dallo scorso 2011 ed hanno dato da subito addito a dissapori fra il governo e l’esercito della Guinea Bissau: gli insorti hanno fatto sapere di temere un incremento delle truppe angolane, nonostante il ministro degli Esteri di Luanda, Georges Chicoty, ne abbia annunciato il prossimo ritiro.
Indipendente dal Portogallo dal 1974, la Guinea Bissau ha una popolazione di un milione e 400mila abitanti e un Pil procapite di 1.084 dollari (165°).