di Daniele Priori

ROMA. Alla Prima conferenza ministeriale Italia-Africa tenutasi a Roma, il governo italiano, rappresentato dal premier Mattero Renzi e dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ha fatto sapere di voler arrivare ad un “piano operativo di ampio raggio sull’Africa con progetti concreti e pilota da lanciare in tempi brevi”, la cui proposta sarà presentata al prossimo Consiglio europeo programmato per giugno.

Ai rappresentanti dei cinquanta paesi africani convenuti, Gentiloni ha spiegato che si tratta di “destinare risorse a progetti mirati per sette-otto Paesi con i quali mettere a punto piani dei contenimento dei flussi migratori”.

Il concetto è stato ripreso dal premier Matteo Renzi, il quale ha annunciato che da subito Il ministro degli Esteri “presenterà tutte le iniziative alla presidenza di turno olandese dell’Unione europea, formalizzando la proposta”, e ha affermato che per far fronte a “un fenomeno che ha cause profonde e durerà anni” non bastano “interventi spot, non basta raddoppiare i fondi della cooperazione internazionale, ma occorre avere una strategia di grande visione, con strumenti economici e finanziari adeguati”.

Renzi si è detto dell’avviso che gli 1,8 miliardi di euro decisi al vertice della Valletta per affrontare l’emergenza migranti alle radici sono “sono nulla rispetto alle esigenze”, mentre servono investimenti europei seri e strutturati, come aveva parlato lo scorso maggio scorso a Roma con la cancelliera tedesca Angela Merkel ravvisando la necessità di una spesa di 10 miliardi per creare posti di lavoro in Nord Africa e in Africa Occidentale, da dove proviene la maggior parte dei migranti.

Nkosazana Dlamini-Zuma, presidente della Commissione dell’Unione africana, ha risposto che, nel quadro dell’agenda 2063, “L’Africa ha bisogno di maggiori investimenti nei settori dell’agroindustria, delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia, della tecnologia, dell’acqua”, ma anche “nei giovani, per la loro formazione, perché possano trovare lavoro, e in un processo di industrializzazione capace di garantire valore aggiunto alle nostre risorse minerarie”. Per Dlamini-Zuma le piccole e medie imprese italiane “rappresentano un modello di sviluppo adatto al continente africano”.

Piace quindi l’impostazione del Migration Compact proposto e sostenuto dall’Italia, ancora in fase di discussione e con differenze da appianare, come la posizione della Germania che vorrebbe finanziarlo non attraverso eurobond ma con le accise sui carburanti.

La proposta italiana del Migration Compact prevede progetti di investimento nei settori del sociale e delle infrastrutture nei paesi da dove partono le imbarcazioni, come la Tunisia e la Libia; l’istituzione di Ue-Africa bond, ovvero titoli per aiutare i paesi interessati ad entrare nei mercati finanziari; il controllo comune dei confini e la cooperazione nella lotta al crimine e ai trafficanti, anche con l’estensione nelle acque territoriali della missione Eunavfor Med (le navi di pattugliamento) e la cooperazione tra le magistrature; la creazione di accessi di stranieri al mercato del lavoro europeo; un sistema di compensazione riservato ai paesi che collaborino nel dare asilo ai rifugiati anche con l’aiuto dell’Unhcr o nel trattenere migranti; collaborazione nelle procedure di identificazione e della distribuzione di documenti; individuazione nelle strutture di accoglienza di chi ha diritto a ottenere protezione internazionale e chi no.

Renzi si è detto aperto alle parole di Dlamini-Zuma, osservando che è necessario “fare di più: oggi abbiamo 38 miliardi di interscambio con i Paesi africani, troppo poco. Siamo disponibili a fare un grande investimento dal punto di vista energetico, tecnologico e delle piccole e medie imprese”.

Ha quindi indicato che la conferenza di oggi sarà ripetuta ogni due anni, sia per implementare la cooperazione che per fare il punto della situazione: “il mondo oggi ha nell’Africa la sua più grande speranza e se l’Ue non cambia direzione e non mette al centro l’Africa, non è che perde l’Africa, perde l’Europa”, ha affermato.