Cinque domande tra geografia, storia e istituzioni. Ne servono almeno tre giuste per conquistare il punto del giorno.

Quale corso d’acqua traccia la maggior parte del confine tra Stati Uniti e Messico?

  • Il Colorado
  • Il Rio Grande, chiamato Río Bravo in Messico
  • Il Pecos
  • Il Río Grande de Santiago

Dal Texas al Golfo del Messico il fiume segna oltre duemila chilometri di frontiera: il nome cambia con la sponda, Rio Grande a nord e Río Bravo del Norte a sud, segno che anche la toponomastica è una questione di sovranità.

Il Trattato di Tordesillas del 1494 divise le terre “scoperte” e da scoprire tra quali due potenze?

  • Inghilterra e Francia
  • Spagna e Portogallo
  • Portogallo e Province Unite dei Paesi Bassi
  • Spagna e Francia

Con la mediazione papale, Castiglia e Portogallo fissarono un meridiano a ovest delle isole di Capo Verde: fu quella linea a consegnare il futuro Brasile alla corona portoghese.

Dove ha sede la Corte internazionale di giustizia, principale organo giudiziario delle Nazioni Unite?

  • L’Aia
  • Ginevra
  • Strasburgo
  • New York

La Corte siede nel Palazzo della Pace all’Aia, unico organo principale dell’ONU non ospitato a New York; da non confondere con la Corte penale internazionale, che pure ha sede nella stessa città ma nasce da un trattato distinto.

Quale bacino, un tempo tra i maggiori laghi del mondo, si è drasticamente prosciugato per la deviazione dei fiumi Amu Darya e Syr Darya?

  • Il lago Ciad
  • Il mar Caspio
  • Il lago d’Aral
  • Il lago Balqaš

Le grandi opere irrigue sovietiche per il cotone privarono l’Aral dei suoi immissari: oggi il bacino, diviso tra Kazakistan e Uzbekistan, è ridotto a pochi specchi d’acqua ed è il manuale vivente dei conflitti idrici centroasiatici.

Quale consesso diplomatico fissò nel 1884-85 le regole con cui le potenze europee si spartirono l’Africa?

  • Il Congresso di Parigi del 1856
  • La Conferenza di Berlino
  • La Conferenza di Algeciras del 1906
  • Il Congresso di Berlino del 1878

Convocata da Bismarck, la conferenza sancì il principio dell'”occupazione effettiva” per rivendicare territori: molte frontiere africane rettilinee nascono lì, tracciate su mappe imprecise e senza alcun africano al tavolo.