Ansa/Reuters/Afp, 27 nov 11 –
In un crescendo di violenza e tensione, la Repubblica democratica del Congo (Rdc) e’ chiamata domani a votare per le seconde elezioni presidenziali dalla fine della sanguinosa guerra civile, otto anni fa, sotto l’occhio preoccupato della comunita’ internazionale, che lancia appelli alla calma. Dopo violenze di strada che hanno fatto almeno tre morti, ieri, ultima giornata di campagna elettorale, sono state vietate tutte le manifestazioni ed e’ stato anche impedito a Etienne Tshisekedi, il principale rivale del presidente uscente Joseph Kabila (dato per favorito), di tenere il suo comizio elettorale nella capitale Kinshasa, suo feudo politico. Oggi Tshisekedi, che denuncia brogli da parte di Kabila e del suo establishment, ha chiesto la ”partenza immediata” del capo della missione Onu in Congo (Monusco), Roger Meece, che accusa di appoggiare Kabila e di ”sostenere la peggiore dittatura dell’Africa”. E ha lanciato la sfida, chiamando i suoi a un comizio nello stadio, sfidando il divieto e il silenzio elettorale della vigilia. Tshisekedi, 78 anni, da sempre all’opposizione, ieri e’ stato bloccato al suo arrivo all’aeroporto N’djili della capitale, dove la polizia gli ha comunicato il divieto di manifestare, dunque anche di tenere il suo comizio finale, che avrebbe dovuto svolgere a poche centinaia di metri da quello del terzo candidato, Vital Kamerhe, costretto anch’egli a rinunciare. Durante la giornata di ieri partigiani suoi e di Kabila si erano affrontati nelle piazze e nelle strade a colpi di pietre e – sostengono testimoni – anche di armi da fuoco. Nel braccio di ferro all’aeroporto, l’opposizione sostiene che decine di suoi collaboratori e sostenitori sono stati arrestati. Bloccato nel suo Hummer rosso, Tshisekedi, che all’inizio del mese aveva invitato il ”suo popolo” a ”sfondare le porte delle prigioni” per liberare i suoi ”combattenti”, ha lanciato la sfida: ”Chiamo la popolazione di Kinshasa a venire qua”, ha detto in serata, prima di essere scortato fuori dall’aeroporto. Oggi la tensione nelle strade e’ subito salita, con raggruppamenti dispersi coi lacrimogeni. Il segretario del partito di Tshisekedi ha spiegato oggi che il leader ”vuole tenere una manifestazione nel pomeriggio alla stadio dei martiri per recuperare il tempo perduto”. Ma si tratta di elezioni difficili da vincere per lui, perche’ una modifica costituzionale voluta da Kabila ha istituito il turno unico alle presidenziali, consentendo quindi di vincere con una semplice maggioranza relativa di voti. Oggi le Nazioni Unite e l’Unione Europea hanno lanciato appelli alla calma e alla moderazione dopo i morti di questi giorni. ”Faccio appello all’insieme dei dirigenti politici e del popolo congolese di dare prova di moderazione per tutto il processo (elettorale) – ha detto il segretario generale, Ban Ki-moon, da New York – affinche’ le elezioni si svolgano in un clima sereno e in sicurezza”. Gli osservatori internazionali sono anche preoccupati del fatto che, a poche ore dall’apertura delle urne, malgrado l’appoggio logistico di Sudafrica e Angola, che hanno fornito loro elicotteri, in molti dei 60.000 seggi del Congo manca tutto, schede elettorali comprese. E finora sono stati respinti dalla commissione elettorale gli appelli dell’opposizione a rimandare la consultazione.

