Ansa/Afp, 18 nov 12 –

I ribelli del Movimento del 23 marzo (M23) hanno ”messo in guardia” la missione dell’Onu per la stabilizzazione della Repubblica democratica del Congo (Monusco) intimando loro di cessare l’appoggio all’esercito regolare nei combattimenti in corso nell’est del Paese, minacciando ritorsioni. ”Avvertiamo Monusco che attualmente bombarda le nostre zone di mostrare la sua neutralita’ sul terreno. Se continuano a colpire allora reagiremo”, ha detto Vianney Kararama, portavoce militare del Movimento.

Dopo una tregua relativa di tre mesi, i combattimenti tra l’esercito e il M23 sono ripresi lo scorso giovedi’ nella zona di Kibumba, al confine con il Ruanda, costringendo migliaia di civili a fuggire. Nel tentativo di arrestare l’avanzata dei ribelli che si avvicinano a Goma, il capoluogo della regione, i Caschi blu dell’Onu sono entrati in azione ieri, sostenendo l’esercito congolese con elicotteri da combattimento.