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A seguito di una riunione del Tavolo tecnico di confronto MAECI-Regioni che si è svolta ieri, il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale ha precisato in una nota che “i programmi di Cooperazione allo Sviluppo per le popolazioni di Paesi come Cuba e soprattutto la Palestina non verranno interrotti e anzi, in particolare per la Palestina, verranno sottoposti a un’intensificazione”.

Il direttore generale della Cooperazione ha indicato che “due progetti per Cuba e Palestina, presentati dall’ANCI, devono essere reindirizzati su singole regioni”, le quali “sono gli enti preposti alla possibilità di avviare questi progetti”.

A Cuba sono attualmente in corso 28 progetti di cooperazione italiana per la popolazione per un valore di 44,5 milioni di euro, mentre in Palestina sono in corso 128 iniziative per un valore di 298 milioni. Altri progetti della Cooperazione sono allo studio.

“Soltanto la settimana scorsa – ha continuato la Farnesina -, la struttura del governo guidata dall’ambasciatore Bruno Archi ha concluso una missione ad Abu Dhabi e Riad (dopo missioni analoghe in Egitto e Giordania) per verificare come far ripartire missioni di collaborazione e cooperazione sanitaria, umanitaria e amministrativa per Gaza e la Cisgiordania”.