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Com’è stato appurato, nulla avevano a che fare i missili balistici lanciati lo scorso 14 agosto in Corea del Nord da un sito vicino al porto di Wonsan, nella parte orientale del Paese, con il passaggio dell’aereo che portava papa Francesco a Seul: si trattava di test di missili preparati da tempo, assai prima che si sapesse del passaggio dell’aereo del papa, per altro sui cieli della parte opposta della Corea.
Il portale Usa “38north”, associato all’Università’ di John Hopkins, ha descritto oggi i cinque missili lanciati come di fabbricazione locale e “ad altissima precisione”, con una gittata di 220 km.
“38north” specifica che le armi sono una versione migliorata e a più lunga gittata dei missili terra-terra SS-21 Tochka, fabbricati dall’Urss negli anni ’70.
Normalmente portano un carico di esplosivo convenzionale, che però può essere sostituito con materiale atomico o con armi biologiche.
Sono tuttavia molti i lanci di razzi e missili negli ultimi tempi generalmente verso il Mar del Giappone, come nel caso del 26 luglio, quando Pyongyang ha sparato un missile balistico a medio raggio (500 km), in giugno vi sono stati altri due lanci, rispettivamente di 3 e di 2 missili.
L’intenzione della nomenklatura nord-coreana è quella di sviluppare testate nucleari per la propria difesa, nonostante il popolo debba scontrarsi con la realtà dell’impoverimento generale, dei molti arrestati in quanto oppositori politici e della fame.
L’ultimo test atomico è stato portato a termine il 12 febbraio 2013 presumibilmente non distante dalla la città di Kilju County; l'”United States Geological Survey” ha stimato una potenza compresa tra i 6-7 kilotoni di TNT. I due precedenti risalgono all’ottobre 2006 e al maggio 2009.

