Notizie Geopolitiche –
Le Nazioni Unite hanno condannato il lancio di un missile da un sottomarino Slbm da parte della Corea del Nord avvenuto lo scorso 25 agosto, il quale ha volato per 500 chilometri prima di inabissarsi nel mar del Giappone, nelle acque di competenza difensiva giapponese.
Si ripete lo scenario del 9 luglio scorso, quando i nordcoreani avevano compiuto un esperimento simile ed erano seguite le reazioni della comunità internazionale, in particolare di Tokyo.
La dichiarazione di condanna del Consiglio di sicurezza dell’Onu è stata all’unanimità, per cui anche la Cina, tradizionale alleata di Pyongyang, si è mostrata concorde con le preoccupazioni degli altri paesi.
Il comunicato emesso dal Consiglio indica che si deve “continuare a monitorare strettamente la situazione e prendere ulteriori significative misure”, per quanto le numerose riunioni e relative risoluzioni non abbiano fino ad oggi sortito alcun effetto sul regime nordcoreano.
Per la Corea del Nord arriveranno quindi nuove sanzioni, questa volta anche con l’approvazione della Cina, la quale fino ad oggi aveva frenato per gli effetti collaterali che si possono riversare sulla popolazione.
L’atteggiamento aggressivo del regime di Pyongyang ha il duplice scopo di far pesare il paese nello scacchiere geopolitico ma anche quello di giustificare le ingenti spese militari ad un popolo che in diverse aree ha ancora a che fare con il dramma della fame e della povertà.

