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Imbarazzo a Pyongyang: alla 56enne zia del leader nordcoreano Kim Jong-un, Ko Yong-Suk, ed al marito è stata concesso l’asilo politico negli Stati Uniti dove avevano riparato dopo che era stato loro imposto di sottoporsi ad una plastica facciale per cambiare i loro connotati e celare le loro identità.

La zia era in Svizzera dal 1996 al 2001 per accudire il futuro leader del paese nel percorso di studi presso un collegio, ma fu proprio nell’ultimo anno che la donna ed il marito si defilarono in quella che il quotidiano sudcoreano JoongAng Daily, che ne ha dato notizia, ha definito un’operazione organizzata dall’intelligence statunitense senza neppure informare la Corea del Sud.