di Guido Keller

Kim jong un grandeLa Corea del Nord torna a parlare di nucleare a scopo bellico: il leader del paese asiatico Kim Jong-un ha dichiarato, dopo aver ispezionato un sito militare, che “Siamo riusciti a diventare una grande potenza nucleare capace di difendere l’indipendenza e la dignità nazionale della nostra patria attraverso potenti attacchi nucleari e all’idrogeno”. Ha poi aggiunto – riporta l’agenzia ufficiale Kcna – che la Corea del Nord “deve continuare a sviluppare attivamente la sua industria militare”.

Il messaggio di una nazione posta costantemente sotto la minaccia di un attacco è da leggersi in chiave interna, per giustificare le ingenti spese militari ad un popolo che in diverse aree ha ancora a che fare con il dramma della fame e della povertà.

Secondo un’inchiesta nazionale sulla nutrizione realizzata dall’Onu nel 2012, quasi il 28 per cento dei bambini al di sotto dei cinque anni soffre di malnutrizione cronica e il quattro per cento è gravemente denutrito. Anemia e denutrizione sono tra le principali cause della mortalità materna e infantile, ha indicato lo studio. Nell’aprile 2013 Desiree Jongsma, coordinatore Onu in Corea del Nord, aveva dichiarato che due terzi delle persone che vivono in Corea del Nord soffrono di insicurezza alimentare cronica, anche se le puntuali importazioni hanno finora consentito quest’anno di evitare una crisi.

Sembra invece difficile che Kim Jong-un abbia voluto rivolgere una minaccia agli Stati Uniti e all’occidente per giungere ad un accordo di pace, anche perchè fino ad oggi più Pyongyang ha gitato lo spauracchio del nucleare, più ha ottenuto sanzioni e isolamento, persino da parte dell’alleata di sempre Cina.

Secondo l’intelligence della Corea del Sud, la notizia appare come mera propaganda, poichè, come ha spiegato un funzionario, “Non abbiamo alcuna informazione sullo sviluppo della bomba all’idrogeno da parte della Corea del Nord” e “Non crediamo che la Corea del Nord, che non ha avuto successo nel miniaturizzare le bombe nucleari, abbia la tecnologia per produrre una bomba-H”.

Anche per Lee Chun-geun, ricercatore dell’Istituto per le politiche scientifiche e tecnologiche, “E’ difficile pensare che la Corea del Nord possegga una bomba-H, per quanto possano essere in fase di sviluppo”.

L’ultimo test atomico è stato portato a termine il 12 febbraio 2013 presumibilmente non distante dalla città di Kilju County; lo “United States Geological Survey” ha stimato una potenza compresa tra i 6-7 kilotoni di TNT. I due precedenti risalgono all’ottobre 2006 e al maggio 2009.

Nel novembre 2014 il ministero degli Esteri nordcoreano aveva commentato la risoluzione delle Nazioni Unite volta a portare il regime di Kim Jong-un davanti alla Cpi come una “decisione che non ci permette di astenerci da un nuovo test nucleare”.