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Il Washington Post ha riportato che sarebbero in corso trattative sotto banco, definite “negoziati sui negoziati”, fra Washington e Pyongyang sulla questione del nucleare, ma i delegati delle due parti non avrebbero ancora individuato una soluzione che possa portare ad un accordo.
In novembre il ministero degli Esteri nordcoreano aveva commentato la risoluzione delle Nazioni Unite volta a portare il regime di Kim Jong-un davanti alla Cpi come una “decisione che non ci permette di astenerci da un nuovo test nucleare”, mentre i satelliti spia avevano già rilevato i tecnici intenti a riavviare l’impianto di ritrattamento destinato all’estrazione di plutonio di qualità militare nel complesso nucleare di Yongbyon.
L’ultimo test atomico è stato portato a termine il 12 febbraio 2013 presumibilmente non distante dalla città di Kilju County; lo “United States Geological Survey” ha stimato una potenza compresa tra i 6-7 kilotoni di TNT. I due precedenti risalgono all’ottobre 2006 e al maggio 2009.
Sempre in chiave di un possibile accordo, che comporterebbe l’allentamento delle sanzioni internazionali, si terrà domani in Cina un incontro fra Hwang Joon-kook, che è il capodelegazione di Seul nei negoziati a sei, e il cinese We Dawei per tentare di “riattivare i negoziati sulla denuclearizzazione” della Corea del Nord.
I negoziati a sei, gruppo che vede Corea del Nord, Corea del Sud, Cina, Russia, Stati Uniti e Giappone, si sono tenuti l’ultima volta nel 2008.

