di Giacomo Dolzani –

È stato registrato ieri dalle forze armate sudcoreane un altro test missilistico da parte della Corea del Nord, il quale si è svolto nel mar del Giappone.

Il lancio, secondo quanto dichiarato dal Capo di Stato Maggiore di Seul, è avvenuto alle 18 ora locale, notizia riportata anche dai media giapponesi; anche il governo di Tokyo segue infatti con molta preoccupazione l’evolversi della situazione, con un clima di tensione sempre crescente a causa delle politiche aggressive del regime di Pyongyang, il quale con azioni simili tenta di dimostrare al mondo la sua presunta potenza militare.

Immediate le reazioni della comunità internazionale, che costantemente condanna questo atteggiamento del governo del presidente Kim Jong-un, il quale prosegue imperterrito a testare nuove armi e paventando imminenti attacchi, nonostante il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, soprattutto in seguito alle quattro testate nucleari fatte esplodere da Pyongyang, abbia emanato dure sanzioni nei confronti del paese.

La Gran Bretagna, tramite il proprio ministro degli Esteri, Philip Hammond, ha infatti subito fatto eco alle richieste giapponesi e sudcoreane, esortando una forte reazione, sia da parte dell’Onu che dell’Unione Europea, al fine di garantire la sicurezza dell’intera regione.

Proseguono invece le esercitazioni che le forze armate statunitensi, in risposta alle minacce nordcoreane, stanno svolgendo in Corea del Sud e che Kim Jong-un ha ripetutamente chiesto di interrompere, ottenendo solo che il 10 gennaio scorso la Us Air Force, come atto dimostrativo, ha fatto volare un bombardiere B-52, scortato da diversi caccia, nei pressi del confine tra le due coree.

Twitter: @giacomodolzani