Ansa, 5 feb 13 –
I tempi della grande carestia della meta’ degli anni ’90, con la distruzione dei raccolti dovuta alle alluvioni e capace di sterminare almeno un milione di persone, sembrano lontani, ma la situazione alimentare in Corea del Nord appare sempre difficile tanto da far ricomparire storie su episodi di cannibalismo. Un report della scorsa settimana di Asia Press, un gruppo indipendente giapponese che pubblica il magazine ‘Rimjin-gang’, riuscito esperimento di giornalisti nordcoreani all’opera sotto copertura, ha dato conto dei fatti accaduti nelle province di Hwanghae (Nord e Sud), a pochi chilometri dal confine con la ricca Corea del Sud: nel 2012, in migliaia sono morti di fame per effetto di un fenomeno noto come ‘micro-carestia’. Secondo le diverse testimonianze sul confine tra Cina e Corea del Nord raccolte tra immigrati legali e illegali provenienti dalle due province, il picco di morti si e’ paradossalmente avuto tra aprile e giugno, quando a Pyongyang andavano in scena i festeggiamenti spettacolari per i 100 anni della nascita del fondatore della nazione, il ‘presidente eterno’ Kim Il-sung.In piu’, un uomo sarebbe stato arrestato e giustiziato per aver ucciso e tentato di mangiare i suoi due figli. A Haejyu, la principale citta’ della provincia di Hwanghae del Sud, un uomo e’ stato fucilato per aver ucciso 11 persone e tentato poi di venderne la carne come fosse di maiale. Avere prove certe di cannibalismo e’ pressoche’ impossibile, resta pero’ il fatto che se le testimonianze sul fenomeno si moltiplicano, i dubbi restano. Il ‘giovane generale’ Kim Jong-un, al potere da dicembre 2011, ha lavorato finora al consolidamento delle posizioni al vertice del regime, mentre le attese sono ora maggiore attenzione alle riforme economiche, in parte iniziate, che possano poi ridisegnare anche il settore agricolo.

