TMNews, 14 feb 13 –

Il test nucleare nordcoreano effettuato due giorni fa non ha provocato al momento nessun fallout radioattivo, secondo quanto accertato dagli esperti sudcoreani. I ricercatori hanno analizzato diversi campioni di suolo, aria e acqua prelevati nelle ore successive alla scossa sismica provocata dall’esplosione, senza rilevare la presenza di alcun isotopo radioattivo; in particolare, la concentrazione di xenon permetterebbe di accertare se l’ordigno abbia utilizzato come materiale fissile il plutonio o l’uranio.

L’importanza sta nel fatto che mentre Pyongyang possiede plutonio sufficiente per la fabbricazione di non più di otto bombe, al momento non avrebbe ancora acquisito dell’uranio arricchito in maniera sufficiente da permetterne un uso bellico, nonostante abbia grandi riserve del minerale radioattivo. Tuttavia, se il tunnel sotterraneo in cui è avvenuta l’esplosione fosse perfettamente isolato è possibile che non si verifichi alcuna fuga di gas; inoltre lo xenon ha una durata di vita limitata, con un tempo di dimezzamento di soli due giorni.