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Dopo settimane di tensioni e di minacce da parte di Pyongyang, si sono concluse oggi le esercitazioni annuali congiunte fra gli Stati Uniti e la Corea del Sud, che erano iniziate il primo marzo scorso e che avevano visti coinvolti numerosi mezzi, anche navali, oltre a 10mila soldati americani e 200mila sudcoreani.
Per la Corea del Nord le esercitazioni hanno rappresentato un costante richiamo alla guerra, per cui sono state chiuse le esili relazioni con il vicino a sud e persino il presidio industriale congiunto di Kaseong, unica realtà di cooperazione fra le due coree.
In realtà le minacce di Pyongyang erano palesemente ad uso e consumo interno per giustificare ad un popolo affamato le ingenti spese militari e lanciare la figura del giovane leader, Kim Jong-un, come salvatore della pace.
