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Dopo tre anni di interruzione, i ministri degli Esteri di Corea del Sud (Yun Byung-se), Cina (Wang Yi ) e Giappone (Fumio Kishida) hanno ripreso ad incontrarsi secondo quanto avevano iniziato a fare nel 2007: il rendez-vous si è tenuto a Seul secondo il principio della rotazione ed è servito per discutere di Corea del Nord, delle continue tensioni che causa nell’area e del suo arsenale nucleare.

La vera novità è tuttavia la ripresa dei colloqui fra i tre paesi dopo le tensioni determinate dalla questione della sovranità sulle isole contese, le Senkaku/Diaoyu e le Dokdo/Takeshima, e le visite degli esponenti del governo di Tokyo, compreso il premier Abe, al santuario shintoista Yasukuni, dove è custodito il Libro delle anime di quasi 2,5 mln di caduti, tra i quali 14 criminali di guerra di Classe A (crimini contro la Pace) e 1.068 condannati per crimini di guerra, coinvolti anche in massacri durante l’occupazione della penisola coreana e della Cina.

Corea del Nord e Cina accusano ancora oggi il Giappone di non aver moralmente pagato per l’aggressione mossa nella seconda guerra mondiale, la quale ha comportato l’impiego delle donne del posto quali “schiave del sesso”, come pure di mascherare ancora le atrocità di guerra nei libri di scuola.