di Giuseppe Gagliano –
Yoon Suk Yeol, presidente della Corea del Sud dal 2022, è una figura politica caratterizzata da un approccio pragmatico e deciso nelle relazioni internazionali. Fin dal suo insediamento ha cercato di rafforzare la posizione della Corea del Sud sulla scena globale, puntando soprattutto a consolidare i legami con gli alleati storici come gli Stati Uniti e le nazioni europee. La sua strategia di politica estera è fortemente influenzata dalle crescenti minacce provenienti dalla Corea del Nord e dalla cooperazione militare di quest’ultima con la Russia, una situazione che Yoon considera un pericolo imminente per la sicurezza della penisola coreana.
Il suo governo ha adottato una postura ferma nei confronti di Pyongyang, suggerendo persino un possibile cambio di rotta riguardo l’invio di armi letali all’Ucraina, in caso di escalation nella fornitura di tecnologie belliche avanzate dalla Russia alla Corea del Nord.
Yoon ha dimostrato una notevole abilità nel bilanciare gli interessi nazionali con quelli internazionali, come evidenziato dalla sua capacità di mantenere una cooperazione economica con nazioni chiave in Europa, come la Repubblica Ceca, pur affrontando la complessa questione dei diritti di proprietà intellettuale e dei contratti industriali legati alla costruzione di centrali nucleari.




