Ansa, 9 giu 12 –

La Corea del Nord non ha ”al momento” un piano per effettuare un terzo test nucleare. Lo afferma un portavoce del ministero degli Esteri, secondo quanto riporta l’agenzia ufficiale del regime, la Kcna. La dichiarazione, alquanto inattesa, e’ stata diffusa nel mezzo delle preoccupazioni internazionali relative ai propositi di Pyongyang su un terzo test nucleare, ipotizzato soprattutto per riscattare l’insuccesso di aprile del missile/satellite. A tal proposito, i servizi di intelligence di Usa e Corea del Sud avevano gia’ dalla fine dello stesso mese parlato di ‘preparativi sostanziali’ per l’operazione al punto da ritenerla imminente in base alle foto satellitari scattate al sito di Punggye-ri, nordest del Paese, dove sono stati condotti i test del 2006 e del 2009, in entrambi i casi dopo il lancio di missili balistici a lunga gittata. Il portavoce del ministero degli Esteri di Pyongyang, secondo la nota rilanciata dalla Kcna, punta il dito contro la Corea del Sud e le sue autorita’, impegnate a scuotere ”i nervi della Corea del Nord nel tentativo di farle condurre un test nucleare, anche se una cosa del genere al momento non e’ nei piani”. L’attacco, in particolare, e’ rivolto al presidente Lee Myung-bak per aver ”diffamato” gli eventi tenuti in Corea del Nord a febbraio e ad aprile in omaggio del ‘caro leader’ Kim Jong-Il e il ‘presidente eterno’ Kim Il-sung. E’ come ”strofinare il sale nelle ferite del popolo coreano, addolorato per la grande perdita della nazione”, in riferimento alla scomparsa di Kim Jong-il avvenuta il 17 dicembre scorso. Seul, in altre parole, cerca di provocare Pyongyang sul test nucleare o perche’ prenda misure di ritorsione ”forti” – come a novembre 2010 con il bombardamento dell’isola del Sud da parte del Nord con l’uccisione di 4 persone -, al fine di poter affibbiare a Pyongyang l’etichetta di ”natura belligerante”. Un comportamento, quindi, ”destinato a tenere i rapporti intercoreani in tensione”.