Ansa, 1 mar 13 –

La Corea del Sud invita il Giappone a valutare con onesta’ la storia ”per sanare le ferite del passato” e a farsi carico delle responsabilita’ delle malefatte dell’occupazione della penisola (1910-45) e del tempo di guerra. In un discorso per commemorare il 94/mo anniversario della rivolta popolare (1 marzo 1919) contro il dominio nipponico, il neo presidente Park Geun-hye ha affermato che ”la storia e’ uno specchio in cui riflettersi e una chiave per aprire un futuro di nuova speranza”. Questo vale anche ”per la storia tra la Corea e il Giappone. Solo quando vi e’ un onesto esame di coscienza sul passato, le nostre due nazioni potranno inaugurare insieme un futuro di progresso condiviso”. La dinamica storica in cui una ”parte e’ stata autore e l’ altra vittima rimarra’ invariata anche dopo mille anni. Spetta al Giappone avere una corretta comprensione della storia e assumere un atteggiamento responsabile al fine di collaborare con noi e giocare un ruolo di primo piano nell’Asia orientale nel XXI secolo”. Un passaggio necesario ”per costruire una solida fiducia tra le nostre due nazioni, che consentira’ la riconciliazione e la collaborazione in senso vero e proprio”. Anche per ”non mettere il pesante fardello del passato alle generazioni future delle nostre nazioni, e’ giunto il momento per i leader politici di questa generazione di dimostrare la determinazione e il coraggio”. Seul addebita a Tokyo di non aver fatto mai i conti fino in fondo con il passato e le atrocita’ commesse durante il periodo coloniale e di guerra, tra cui il controverso caso delle ‘donne di conforto’, le schiave sessuali coreane dell’esercito nipponico.