di Giovanni Caprara

Il Consiglio di Sicurezza russo ha rivisto alcune priorità strategiche sulla base dell’evoluzione geopolitica a seguito della crisi ucraina. Il Cremlino ha innalzato il livello di attenzione rimodellando il proprio approccio nei confronti del mondo occidentale e favorendo una più fattiva collaborazione con la Cina.

La disciplina sulle armi nucleari resta incentrata sulla deterrenza, ma mutano quelli legati agli armamenti “convenzionali” che saranno maggiormente sviluppati e resi più adatti agli obiettivi strategici per gli interessi russi. La sfida che Putin si è posto è quella di influenzare le forme di governo di alcuni paesi dallo statuto neutrale, principalmente ad evitare che questi aderiscano all’Alleanza Atlantica, ma soprattutto per agevolare il viatico necessario al recupero dell’antica potenza di Mosca dopo il ridimensionamento subito sul piano territoriale, militare e politico a seguito del crollo dell’Unione Sovietica. Di fatto la ricerca di un’adeguata collocazione nel mondo multipolare come un importante centro di potere. In questo sono comprese le dimostrazioni di forza sul piano militare ed i tentativi di registrare i tempi di reazione della Nato sulla risposta ad ipotetici attacchi convenzionali e nucleari.

In particolare la crescente attività russa nel Mar Glaciale Artico e nel Mare del Nord ha costretto le autorità britanniche all’aumento del monitoraggio dei velivoli, delle unità di superficie e sommerse di Mosca. Durante le operazioni di pattugliamento è occorso un incidente al sommergibile inglese HMS Talent, il quale è rientrato in porto con uno squarcio di 2 metri sulla parte superiore della vela. L’unità è stata varata nel 1988, ed è un sommergibile a propulsione nucleare ‘hunter-killer’ di 5.300 tonnellate. La sua funzione è quella della caccia ai battelli avversari per la negazione delle acque territoriali inglesi e dispone di capacità antinave ed attacco al suolo con i missili da crociera Tomahawk. Il danno subito, stimato a 500.000 £, ufficialmente è stato riportato da una collisione accidentale con una lastra di ghiaccio galleggiante durante l’emersione. I tecnici britannici, ritengono plausibile questa giustificazione, la quale ha comunque richiesto il rientro dell’unità sommersa perché sono rimaste danneggiate le piastrelle anecoiche che ricoprono la superficie del sommergibile, indispensabili per garantire la silenziosità del mezzo. L’emersione è uno dei momenti più delicati nelle operazioni di un’unità sommersa, ma quello che rimane da appurare è il motivo per il quale il comandante avrebbe ordinato questa manovra. La missione di un hunter killer è quella di navigare in assetto silenzioso alla ricerca di contatti ostili nel quadrante a cui è stato assegnato per il pattugliamento, pertanto si potrebbe trattare di un’emersione di emergenza tale da rischiare una collisione con il ghiaccio sovrastante e non certo di una esercitazione, sempre per motivi di silenziosità. Ma questa ipotesi sottintenderebbe un evento di portata molto grave. L’altra causa che resta valida, è la collisione con un sommergibile russo.

La Royal Navy, per occultare la verità su incidenti occorsi alle proprie unità, era già ricorsa a spiegazioni simili durante la guerra fredda, danni che poi si erano rivelati come collisioni con i battelli russi impegnati in missioni di pattugliamento ed acquisizione dati: nel 1981 all’equipaggio della Hms Scettro venne ordinato di testimoniare che avevano colpito un iceberg, ma in realtà si era verificato un impatto con il sottomarino russo K-211.

Nel 2009 un altro incidente accadde ad un vascello britannico, l’Hms Vanguard, che andò a collidere con il francese Triomphant. La silenziosità di questi mezzi, è tale che possono avvicinarsi tra loro senza essere rilevati dagli apparati sonar e, laddove il comandante del sommergibile inseguito decida un’accostata rapida, la velocità del mezzo inseguitore non permette una manovra evasiva e questo ingenera collisioni accidentali.

L’accaduto risalirebbe ad un anno fa, in base alle dichiarazioni ufficiali, ma l’Hms Talent è stato fotografato da pochi giorni mentre rientrava al porto di Plymouth con la vela danneggiata.