TMNews, 19 nov 12 –

Ante Gotovina, l’ex generale croato che il Tribunale penale internazionale dell’Aia (Tpi) ha assolto venerdì dall’accusa di crimini di guerra a danno di civili serbi durante in conflitti balcanici degli anni ’90, ha invitato i serbi di Croazia che avevano lasciato il paese a farvi ritorno. “Vorrei dire loro di rientrare. Sono cittadini croati e questo Paese è loro quanto è mio” si rivolge Gotovina ai rifugiati in un’intervista al quotidiano serbo ‘Kurir’. Secondo le stime di Belgrado furono circa 200.000 i serbi che fuggirono dalla Croazia a seguito dell’operazione militare ‘Tempesta’ guidata da Gotovina nel 1995 per porre fine alla resistenza dei serbo-croati all’indipendenza dichiarata da Zagabria nel 1991. “Coloro che hanno le loro case qui (in Croazia) e vogliono rientrare dovrebbero farlo” ha detto Gotovina, che era stato condannato in primo grado a 24 anni di reclusione per l’uccisione di 324 e l’espulsione di 90.000 civili e soldati – che si erano arresi – serbi. Assolto venerdì scorso in via definitiva Gotovina – insieme all’altro ex generale co-imputato, Mladen Markac, gà condannato a 18 anni – è rientrato lo stesso giorno in patria accolto da eroe, mentre Belgrado gridava allo scandalo. “E’ stata la guerra, è stato passato, lasciateci tornare al futuro” ha detto l’ex militare croato raggiunto telefonicamente dal quotidiano serbo. “Ciò che è accaduto in passato, appartiene al passato” ha ribadito Gotovina.