Cuba. Congresso PCC: Raúl Castro lascerà la carica di primo segretario del Comitato centrale del partito

di Alberto Galvi

Raúl Castro in un discorso che ha aperto i quattro giorni del Congresso del Partito Comunista Cubano ha confermato che lascerà la carica di primo segretario del Comitato centrale a una generazione più giovane, ponendo fine a sei decenni di governo della famiglia Castro. Il Congresso è la riunione più importante del partito, si tiene ogni cinque anni per rivedere la politica e fissare la leadership ed è un evento a porte chiuse, ma alcuni estratti vengono trasmessi dalla televisione di Stato.
Il PCC non controlla più interamente l’informazione del paese. L’irruzione di Internet e dei social network dal 2018 ha sostituito il monopolio dell’informazione dei media controllati dallo Stato, gli unici legali a Cuba, e ha facilitato l’articolazione di una società indipendente, stampa alternativa e gruppi che si pongono domande o si oppongono direttamente al sistema politico.
Negli ultimi mesi movimenti come 27-N (27 Novembre) o San Isidro hanno messo sotto controllo l’operato del governo. Il gruppo 27-N ha spiegato su Facebook di aver visitato la Chiesa Reina, chiedendo la libertà di creazione e fine alla persecuzione di chi la pensa diversamente. Il gruppo 27-N e i membri del Movimento San Isidro si sono riuniti il ​​17 dicembre scorso, giorno di San Lazzaro, per commemorare la data e scambiare idee tra i due gruppi.
Castro aveva già detto al precedente congresso del partito nel 2016 che sarebbe stato l’ultimo a essere guidato dalla generazione ​​che ha combattuto nella Sierra Maestra per rovesciare Fulgencio Battista, il dittatore appoggiato dagli Usa nella rivoluzione di sinistra del 1959. Castro ha stabilito sempre nel 2016 il limite di due mandati quinquennali per i leader comunisti. Ha già ceduto la presidenza nel 2018 al protetto Miguel Díaz-Canel, che ha diretto il partito in due province prima di entrare nel governo nazionale. Per essere parte del Comitato centrale del partito è stata fissato come limite l’età di 60 anni, mentre per le posizioni di leadership nel PCC è stato fissato il limite a 70 anni.
La transizione arriva mentre Cuba affronta la peggiore crisi economica dal crollo dell’Unione Sovietica, con segni di crescente frustrazione soprattutto tra i giovani cubani. Raúl divenne presidente ad interim quando Fidel si ammalò nel 2006 e più tardi nel 2011 leader del partito, lanciando una serie di riforme sociali ed economiche volte a portare politiche più orientate al mercato nell’economia di Cuba storicamente socialista e gestita dallo Stato, incluso il consentire alle persone di avviare piccole imprese ed eliminare parte della asfissiante burocrazia del governo.
Il nuovo primo segretario del partito sarà costretto a compiere ulteriori passi per liberalizzare l’economia cubana, che in precedenza era sotto il controllo esclusivo dello Stato. Gli agricoltori privati ​​sono stati recentemente autorizzati a vendere carne bovina e prodotti lattiero-caseari, alimenti che prima erano controllati dallo Stato.
Tuttavia qualsiasi speranza di migliorare i legami con gli Usa potrebbe dover attendere, poiché l’amministrazione Biden ha mostrato in questo momento poca inclinazione a revocare le sanzioni più severe imposte dall’amministrazione Trump contro Cuba. Castro ha quindi denunciato la rinnovata ostilità degli Usa, con Joe Biden che ha promesso di revocare solo alcune delle sanzioni di Trump, ribadendo che un cambiamento nella politica di Cuba non è tra le sue priorità di politica estera.
Lo scorso anno il governo cubano di fronte alla crisi di liquidità ha consentito alle persone di acquistare beni come cibo, articoli da toelettatura ed elettronica con carte bancarie caricate con dollari Usa o altra valuta estera. Ciò a sua volta ha permesso al governo di raccogliere denaro per affrontare la crisi di liquidità. Gli esperti dicono che se Cuba riuscisse a sviluppare un vaccino Covid-19 di successo, potrebbe rivelarsi anche una preziosa fonte di valuta estera. Per ora il paese è nel mezzo di una grande transizione valutaria, svalutando alla fine dello scorso anno il peso cubano per la prima volta dalla rivoluzione castrista del 1959.
Il Congresso del PCC si è riunito all’Avana il 16 aprile e terminerà il 19, mentre Miguel Díaz-Canel, attuale presidente di Cuba, sarà colui che assumerà il controllo politico del partito.