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Dopo la storica apertura reciproca formulata dal presidente cubano Raul Castro e da quello statunitense Barak Obama lo scorso 17 dicembre, continuano i segnali di distensione fra i due paesi: già sono stati
rilasciati i “cinque cubani” (1) da parte degli Stati Uniti, mentre ilgoverno dell’Avana ha provveduto a liberare oggi i 53 prigionieri statunitensi previsti dagli accordi ufficiosi fra i due paesi.
Il gesto delle autorità cubane è stato definito a Washington come “una pietra miliare”, un buon segnale in vista degli accordi ufficiali che saranno firmati nella capitale cubana il 22 gennaio.
I 53 cittadini statunitensi liberati, la cui identità non è stata resa nota, rappresentano solo una parte di coloro che erano stati arrestati a Cuba con le più disparate accuse compreso lo spionaggio, per cui gli Stati Uniti hanno fatto sapere di essere
intenzionati a mantenere forte la pressione al fine di ottenere la liberazione di tutti i prigionieri.
Fra le persone liberate in questi giorni da Cuba vi sono anche una spia Usa e Alan Gross, indicato dagli Usa come un operatore umanitario, ma detenuto dal 2009 a Cuba e condannato a 15 anni per essere stato trovato in possesso di telefono satellitare, computer ed alte apparecchiature tecnologiche proibite.
Note:
1 – I tre rilasciati nei giorni scorsi sono Gerardo Hernández, Antonio Guerrero e Ramón Labañino. René González e Fernando González erano stati rilasciati in precedenza: arrestati nel 1998, si trovavano negli Stati Uniti per reperire prove sulle attività clandestine e criminali che gruppi di oppositori al governo castrista, probabilmente sostenuti da Washington, realizzavano nell’isola caraibica.

