di Gaetano de Pinto –
Papa Francesco ha incontrato il “Lider maximo” Fidel Castro in quello che è stato un colloquio famigliare e informale durato una quarantina di minuti presso la sua casa dell’Avana.
I due hanno parlato di umanità e futuro del mondo, e si sono scambiati per dono libri a tema religioso, tra i quali il pontefice ha dato all’anziano leader l’ultima enciclica “Laudato Si’”, l’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” e una collezione degli scritti del padre gesuita Armando Llorente, che era stato insegnante di Fidel quando negli Anni 40 frequentava il collegio Belen dell’Avana.
Incontrandosi con il presidente Raul Castro, papa Francesco ha affrontato il tema dell’embargo ancora in corso nonostante la riapertura delle relazioni diplomatiche fra Cuba e gli Stati Uniti, per cui il Vaticano ha avuto un ruolo centrale; Castro ripone fiducia nell’incontro dei prossimi giorni del pontefice con il presidente Usa Barak Obama.
Prima dello storico incontro fra l’argentino Francisco e il cubano Fidel vi era stata la grande messa nella piazza della Rivoluzione davanti a 600 mila fedeli, occasione per il papa di ricordare coraggiosamente che “non si servono le ideologie, ma le persone. Chi non vive per servire, non serve per vivere”. Ha quindi lanciato un appello alla fine di tutte le guerre.
Il papa non ha incontrato i dissidenti; alcuni di loro sono stati allontanati dalla polizia mentre cercavano di avvicinarsi.

