di Enrico Oliari –
Il ministro della Difesa siriano, generale Daoud Rajha, è rimasto ucciso nell’attentato kamikaze portato contro la sede di Damasco della Sicurezza nazionale. A renderlo noto è stata la tv siriana ‘al-Ikhbariya’ fedele al regime di Bashar al-Assad, la quale ha comunicato che fra i feriti vi sono diversi membri del governo e i funzionari della sicurezza.
”L’attacco suicida terroristico – ha continuato l’emittente nazionale – è avvenuto nel distretto Rawda, nel centro della capitale, mentre era in corso una riunione del Comitato per la Sicurezza”.
I feriti sono stati portati all’ospedale ‘al-Shami’ di Damasco, prontamente circondato da un cordone di militari.
A quanto si è appreso, il kamikaze sarebbe entrato in azione a bordo di un’autobomba. Oltre al ministro della Difesa è stato ucciso anche Assef Shawkat, cognato del presidente, responsabile della repressione, ed il capo della ‘cellula di crisi’, Hassan Turkmani. Shawkat, che aveva sposato la sorella maggiore di al-Assad, fin dal 2006 era inserito nella ‘lista nera’ Usa dei sospettati di terrorismo.

