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I servizi di intelligence di Germania, Francia, Spagna e Svezia hanno messo a punto sistemi di sorveglianza di massa delle comunicazioni telefoniche e internet in “stretta collaborazione” con l’agenzia britannica Gchq. Lo ha scritto il quotidiano Guardian.
Lo sviluppo di questi sistemi risale agli ultimi cinque anni, secondo il quotidiano britannico, che si fonda sui documenti ottenuti dall’ex consulente dell’intelligence americana Edward Snowden, oggi rifugiato in Russia. Rivelazioni che arrivano mentre Europa e Asia sono in piena polemica con gli Stati Uniti sulla raccolta massiccia di dati da parte di Washington e dopo che Edward Snowden ha portato alla luce la stretta collaborazione tra Gchq e il suo corrispettivo americano, l’agenzia di sicurezza nazionale (Nsa).
In un rapporto di Gchq sui suoi partner europei che risale al 2008 e viene citato dal Guardian, l’agenzia britannica esprime la sua “ammirazione riguardo le capacità tecniche” dei servizi di intelligence tedeschi all’estero (Bnd).
La Bnd ha “un potenziale tecnologico enorme e un buon accesso al cuore di internet, sorvegliano già cavi di fibra ottica di 40 gigabits e 100 gigabits” al secondo, afferma questo rapporto. Nel 2012, il Gchq non era in grado che di sorvegliare cavi di 10 gigabits al secondo, ha precisato il quotidiano.

