Notizie Geopolitiche –

disastro aereo sinai 2015Gli esperti russi sono convinti che l’Airbus precipitato nel Sinai con a bordo 224 tra turisti ed equipaggio diretti da Sharm el-Sheik a San Pietroburgo sia esploso in volo, spezzandosi dapprima in due tronconi.

Lo ha affermato il direttore del Comitato interstatale dell’aviazione russa Viktor Sorochenko, il quale ha spiegato che “La disintegrazione è accaduta in aria e i rottami sono sparsi in un’area molto vasta, di 20 chilometri quadrati”.

Per quanto, come ha precisato Sorochenko, “è troppo presto per parlare di conclusioni”, la cosa potrebbe accreditate la pista dell’attentato, concetto ribadito oggi dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov per il quale “In questo momento non si può escludere nessuna ipotesi”.

Si attende quindi la lettura delle scatole nere dell’Airbus 321 della compagnia russa Metrojet, anche se le indagini potranno durare mesi.

Resta difficile supporre che i terroristi jihadisti della zona potessero disporre di missili in grado di colpire velivoli a 9.500 metri di altitudine, ma va detto che in passato Mosca aveva venduto sistemi missilistici S-125 al governo di Ghheddafi, i quali potrebbero essere finiti nelle mani dell’Isis nei territori controllati in Libia, e da lì trafugati in Egitto. A seconda gli S-125 hanno una gittata che può raggiungere i 25 chilometri, con una tangenza di 25 chilometri.