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Dopo mesi di denuncia da parte dell’Egitto, oggi anche Israele ha reso noto che nel Sinai si stanno stanziando gruppi terroristici, vicini ad al-Qaeda.
Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito di Tel Aviv, generale Benny Gantz, ha infatti affermato che “Nel Sinai le organizzazioni terroristiche stanno mettendo radici e si stanno rafforzando. Noi seguiamo gli sviluppi di giorno in giorno”.
Già da tempo si susseguono gli attentati al gasdotto Arabico, il quale, raccogliendo il gas in Siria, lo porta in Israele, scendendo la Giordania fino ad Aqaba e risalendo il Sinai, fino ad al-Arish; questa città anche nelle scorse settimane ha visto jihadisti legati ad al-Qaeda attaccare le stazioni di polizia ed altri edifici pubblici, mentre in più occasioni sono stati uccisi soldati: stando agli accordi di Camp David firmati da Begin e da al-Sadat nel 1978, l’Egitto, per entrare con mezzi aerei o carri armati nella Penisola, deve avere il via libera di Israele.
