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“Gli Stati uniti sono profondamente preoccupati per il continuo ricorso a processi e sentenze di massa in Egitto, e in particolare per la condanna a morte di oggi di 683 imputati”. Con queste parole la Casa Bianca ha espresso il suo dissenso verso la condotta del governo egiziano, esortandolo a “mettere fine all’uso di processi di massa” e ad annullare le sentenze precedenti.
“I leader egiziani – ha aggiunto il portavoce della Casa Bianca Jay Carney nella sua nota – devono prendere una posizione contro questa azione illogica e pericoloso precedente, riconoscendo che la repressione di dissidenti pacifici accenderà l’instabilità e la radicalizzazione che l’Egitto dice di voler prevenire”. Il popolo egiziano, ha concluso, merita “un sistema di giustizia trasparente e giusto, libero da intimidazioni e implicazioni politiche”.
Secondo quanto stabilito dalla Corte d’Assise di Minya in Alto Egitto, il verdetto finale nei confronti dei 683 sostenitori dei Fratelli musulmani verrà emesso il prossimo 21 giugno.
