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sinaiSi moltiplicano gli scontri nella Penisola del Sinai, che fin dalla caduta di Hosni Mubaraq è rifugio per i miliziani jihadisti di Ansar Beit al-Maqdis, gruppo che si è dichiarato parte dell’Isis: quattro miliziani sono morti in un conflitto a fuoco con i militari a sud di al-Arish e Sheik Zuid, mentre altri sette sono stati arrestati. Su di loro il sospetto di aver avuto un ruolo attivo in alcuni dei recenti attentati avvenuti nella regione; negli ultimi giorni i militari hanno anche distrutto 26 rifugi dei terroristi.

L’offensiva di esercito e polizia è partita lo scorso 24 ottobre, dopo l’attentato che ha ucciso 34 militari egiziani.

In passato i combattenti di Ansar Beit al-Maqdis hanno tentato di penetrare nella città di al-Arish, ma sono stati respinti grazie all’utilizzo di carri armati del Cairo entrati nella Penisola in accordo con Israele, in deroga agli accordi di Camp David del 1978.

Nel distretto di Rafah è in fase di realizzazione una zona cuscinetto per isolare il territorio egiziano dalla Striscia di Gaza e impedire l’ingresso di terroristi.