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E’ strage di turisti in Egitto, questa volta ad opera dell’esercito: in 12 fra messicani e egiziani sono rimasti uccisi nella zona di Farafra, dopo che i caccia del Cairo hanno centrato i loro fuoristrada ed i militari hanno sparato a chiunque si cercava di allontanarsi. Oltre alle vittime vi sono anche una decina di feriti.
Il tutto è accaduto poiché i turisti sono stati scambiati per miliziani dell’Isis in quanto si trovavano in una zona del deserto interdetta alle escursioni, e un portavoce del ministero del Turismo ha comunicato che l’agenzia turistica che aveva organizzato il tour “non aveva permessi e non aveva informato le autorità”, per cui i turisti “Non dovevano essere lì”. Per le escursioni a Farafra, oasi situata situata nella parte centro-occidentale dell’Egitto e quindi non distante dalla Libia, servono speciali permessi; le attrazioni principali sono il deserto bianco a 45 km. a nord, le sorgenti calde di Bir Setta e il lago di El Mufid.
Il presidente messicano Enrique Pena Nieto ha dichiarato su Twitter che “Il Messico condanna questi atti contro i nostri cittadini ed esige dal governo egiziano un’indagine esaustiva di quanto accaduto” ed ha comunicato che è stato potenziato il personale della rappresentanza diplomatica al fine di dare assistenza ai feriti e ai parenti delle vittime.
Il ministro degli Esteri del Messico, Claudia Ruiz Massieu, si è sentito con l’ambasciatore egiziano Ibrahim Ahdy Khairat, al quale ha chiesto indagini approfondite, e l’ambasciatore del paese latinoamericano Jorge Alvarez Fuentes si è recato all’ospedale Dar el-Fouad, alla periferia del Cairo, per prendere visione dello stato dei feriti.
Ieri nella zona dell’oasi di Farafra miliziani dell’Isis avevano crocifisso e decapitato un egiziano.

