Notizie Geopolitiche

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni si è recato al Cairo dove ha incontrato l’omologo egiziano Sameh Shoukri e i dipendenti del consolato italiano colpito da un attentato terroristico due giorni fa, rivendicato dal Daesh, che ha causato un morto e nove feriti, tutti egiziani.

Nell’occasione il ministro ha espresso il pieno sostegno dell’Italia al paese martoriato dal terrorismo e dal radicalismo, come pure alla presidenza di di Abdel Fatah al-Sisi, ed ha ribadito che “E’ un attacco alla presenza internazionale nel Paese, ma anche un attacco diretto all’Italia, a un Paese impegnato nel contrasto al terrorismo. Tuttavia l’Italia non si farà intimidire”.

Intanto continua la caccia agli attentatori: la tv panaraba “al-Ababiya” ha riportato proprie fonti secondo cui sarebbero imminenti arresti, mentre il sito Youm7 parla già di tre fermi fra i Fratelli Musulmani, indicati con i nomi di Hassan Samir, Hussein Barakat e Takek Abd el-Sattar.

Il terrorismo rappresenta un problema importante anche per il settore del turismo e quindi per l’economia del paese, e già la Farnesina ha sconsigliato i viaggi nel paese nordafricano se non nei resort turistici.