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Proprio nel giorno del primo anniversario di presidenza, diversi cortei si sono snodati per le vie delle città egiziane per chiedere le dimissioni di Mohammed Morsi; in particolare decine di migliaia di manifestanti si sono ritrovati al Cairo, nella celebre piazza Tharir, fischiando e sventolando il cartellino rosso dell’espulsione.
La protesta è stata indetta dal movimento “Tamarod” (ribellione), il quale ha fatto sapere di aver raccolto oltre 22 milioni di firme per rimandare Morsi a casa.
Al momento si contano decine di arresti: si tratta per lo più di uomini armati, un gruppo dei quali si stava dirigendo minaccioso verso un sit-in pro Morsi. Nell’Alto Egitto, presso la città di Beni Suef, a causa degli scontri vi sono stati un morto e diversi feriti.
Intanto il presidente egiziano ha fatto sapere che “Il dialogo è l’unica via di uscita della crisi e non le concessioni”.

