Notizie Geopolitiche –
Fonti di intelligence di Usa e Gran Bretagna hanno riferito alla Cnn che la caduta sul Sinai dell’Airbus A-321 della compagnia russa Kogalymavia con a bordo 224 persone di cui 17 bambini (7 i membri dell’equipaggio) sarebbe stata provocata da un ordigno caricato prima della partenza.
Al momento le indagini sono in corso e non viene scartata nessuna ipotesi, per quanto le autorità egiziane e lo stesso presidente Abdel Fatah al-Sisi continuino a ritenere come certa quella di un guasto ad uno dei motori. In realtà non sarebbe la prima volta che l’Isis arriverebbe a colpire il settore economico-turistico di un paese, basti vedere le stragi si Susa e del Bardo in Tunisia, uno scenario paventato dal Cairo.
Certi che vi sia stato uno scoppio sono gli esperti russi, anche se ancora non si sono espressi in modo ufficiale chiarendo se si possa essere trattato di missile o di bomba; d’altronde fin da subito ed ancora con un video diffuso ieri l’Isis ha rivendicato la distruzione del velivolo.
Oggi anche l’Olanda e l’Irlanda, dopo la Gran Gretagna, hanno annunciato la sospensione dei voli verso Sharm-el-Sheikh a titolo precauzionale.

