Notizie Geopolitiche –
Mohamed Badie, guida spirituale dei Fratelli Musulmani egiziani, è stato condannato dalla Corte d’Assise di Minya in Alto Egitto alla pena capitale insieme ad altri 682 esponenti della formazione politica che faceva capo al deposto presidente Mohamed Morsi per aver linciato un poliziotto nei disordini dell’estate scorsa in una piazza della cittadina di Adua, in cui morirono fra agenti di sicurezza e appartenenti all’una o all’altra fazione 2.500 persone. Badie è stato accusato anche di incitamento alla violenza.
Molti dei dichiarati colpevoli hanno insistito di non essere stati neppure presenti quel giorno in quella piazza, per cui sono attesi ricorsi.
La stessa corte ha attenuato 492 condanne a morte delle 529 sentenze comminate a marzo, trasformando la maggior parte in ergastolo.
Il giorno prima dell’arresto, avvenuto nello scorso agosto, Badie aveva scritto il suo anatema: “Si pentiranno di quello che hanno fatto coloro che hanno scelto di sostenere l’oppressione e lo spargimento di sangue: i martiri sono stati uccisi perché resistevano a un tiranno traditore, il loro sangue sia maledetto per voi”.
Sono 16mila gli arrestati dei disordini dell’estate scorsa seguiti al golpe dei militari (fatto su incitazione della piazza), per lo più Fratelli Musulmani, formazione politica islamista finanziata dal Qatar oggi messa la bando.

