Ansa, 23 set 12 –
Gli Usa alleati? ”Dipende dalla vostra definizione di alleati”, ”siamo veri amici”. Cosi’ il presidente egiziano Mohamed Morsi ha risposto alla domanda del ‘New York Times’, riprendendo le parole del presidente Usa Barack Obama, che, all’indomani dell’assalto all’ambasciata al Cairo, ha affermato di considerare l’Egitto ”ne’ alleato ne’ nemico”. Nell’intervista, alla vigilia della partenza a New York per l’assemblea Onu, Morsi ha detto che gli Usa hanno una ”responsabilita’ speciale” verso i palestinesi.
Nella lunga intervista, concessa a palazzo presidenziale e durata novanta minuti, il presidente egiziano ha spiegato la rilevanza del ruolo americano nel processo di pace, visto che, ha sottolineato, hanno sottoscritto degli accordi di Camp David, che prevedono il ritiro delle truppe israeliane dal West bank e Gaza per spianare la strada ad uno stato palestinese. ”Finche’ pace e giustizia non sono assicurati per i palestinesi, il trattato rimane incompiuto”, ha osservato il primo presidente islamico egiziano a mettere piede sul territorio Usa domani. Morsi, che ha ottenuto un dottorato in ingegneria alla University of Southern California, ha respinto le accuse della Casa Bianca di essere intervenuto tardi nel condannare gli assalitori dell’ambasciata. ”Non possiamo mai tollerare questo tipo di violenza, ma dobbiamo gestire la situazione con saggezza”, ha osservato rilevando che lo staff della sede diplomatica non e’ mai stato in pericolo. Morsi, scrive il Nyt, fa capire che l’Egitto non sara’ ostile all’Occidente ma nemmeno cosi’ allineato, come lo era con Hosni Mubarak. ”Successive amministrazioni americane hanno sostanzialmente comprato con i soldi del contribuente, il disincanto, non non l’odio, dei popoli della regione”, col sostegno a regimi dittatoriali contro opposizioni popolari e d di Israele contro i palestinesi, ha osservato. Nella sua visita a New York, Morsi, che nell’intervista ha chiesto agli Usa di rimodulare a fondo il loro approccio al mondo arabo, non incontrera’ Obama. ”Aveva inizialmente chiesto di incontrarlo alla Casa Bianca, ma l’accoglienza e’ stata tiepida”, scrive il Nyt, secondo il quale Morsi, vista la delicata campagna elettorale in corso negli Usa, l’ha lasciata cadere.

