Notizie Geopolitiche –
La guida spirituale dei Fratelli Musulmani, Mohamed Badie, è stato condannato in primo grado all’ergastolo da un tribunale del Cairo per i disordini del 2013 seguiti al golpe che ha rovesciato Mohammed Morsi e che ha portato al potere il capo dell’esercito, Abdel Fatah al-Sisi.
Le proteste ed i disordini di piazza seguiti al cambio di regime portarono a 496 morti, di cui 187 militari e 252 poliziotti (1), ma anche a numerosissimi arresti, alla messa al bando dei Fratelli Musulmani e al sequestro dei loro beni; bancomat del movimento era il Qatar e tutt’oggi gli esponenti dei Fratelli Musulmani non arrestati si trovano a Doha.
Badie è stato arrestato il 6 luglio 2013, quindi solo tre giorni dopo il golpe, e condannato a morte da un altro tribunale egiziano il 21 gennaio 2014, in un processo che in primo grado vide comminate 197 pene capitali.
Anche il 28 aprile 2014 Badie è stato condannato dalla Corte d’Assise di Minya in Alto Egitto alla pena capitale insieme ad altri 682 esponenti della formazione politica che faceva capo a Morsi.
Nel processo di oggi sono stati comminati ergastoli anche per il suo vice Khairat al-Shater e l’ex presidente del Parlamento Saad al-Katatni.
Note:
1 – Libero, 29 mar 2015: “Egitto: ministero Esteri, quasi 500 morti in attacchi da deposizione Morsi“;
