di Ehsan Soltani –
I jihadisti di Ansar Beit al-Maqdis, organizzazione stanziata nel Sinai e che di recente ha aderito allo Stato Islamico di Abu Bakr al-Baghdadi, ha compiuto oggi una nuova serie di attacchi contro obiettivi di polizia ed esercito nella penisola, specie presso i posti di blocco militari lungo le strade che collegano il capoluogo al-Arish e le località di Sheikh Zuwaid e di Rafah, quest’ultima sul confine con la Striscia di Gaza.
Al momento si parla di 32 morti e di numerosi feriti e gli attacchi di oggi sono pressoché identici, sia per modalità che per le località interessate, a quelli dello scorso 30 gennaio.
E’ manifesta intenzione dei terroristi proclamare l’indipendenza del Sinai per annetterlo allo Stato Islamico.
In passato i combattenti di Ansar Beit al-Maqdis hanno tentato di penetrare nella città di al-Arish, ma sono stati respinti grazie all’utilizzo di carri armati del Cairo entrati nella penisola in accordo con Israele, in deroga agli accordi di Camp David del 1978. Nel distretto di Rafah è in fase di realizzazione una zona cuscinetto per isolare il territorio egiziano dalla Striscia di Gaza e impedire l’ingresso di terroristi.

