di Giacomo Dolzani –

Secondo un primo bilancio diffuso dai media locali sono sette le vittime dell’ennesimo attentato terroristico avvenuto nella penisola del Sinai, nell’Egitto orientale, contro un convoglio di veicoli militari.

Durante il transito della colonna attraverso un centro abitato infatti due dei blindati sono esplosi, uccidendo sei soldati ed una donna che si trovava nelle vicinanze.

A rivendicare l’attentato tramite un comunicato è stato il Daesh che ha già compiuto diversi attentati simili nell’area. Lo Stato Islamico si è infatti notevolmente rafforzato nel paese nordafricano grazie all’alleanza con il gruppo jihadista locale Ansar Bait al-Maqdis, il quale già combatteva autonomamente contro le autorità de il Cairo.

Dopo la destituzione del presidente islamista Mohamed Morsi e la caduta dei Fratelli Musulmani, il cui governo stava trasformando l’Egitto post rivoluzionario in uno stato fondato sulla Sharia, le milizie jihadiste hanno infatti dichiarato guerra al nuovo governo del generale Abd al-Fattah al-Sisi, attaccando in tutto il paese i simboli delle istituzioni e le forze di sicurezza.

Twitter: @giacomodolzani