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Potrebbe finalmente esserci un punto di svolta in Egitto: dopo il fallimento del tentativo di mediazione da parte degli Stati Uniti, il portavoce della Fratellanza Gehad al-Haddad ha infatti dichiarato oggi al quotidiano al-Masry al-Youm che i Fratelli Musulmani sono pronti al dialogo, a patto che “per prima cosa sia ripristinata la legalità”.
al-Haddad ha tuttavia aggiunto che non ci sarà disponibilità a trattare con lo sceicco Ahmed al-Tayyeb, guida dell’Università-moschea di al-Azhar, la massima istituzione dell’Islam sunnita, il quale si sta dando da fare per riunire attorno ad un tavolo le parti; al-Tayyeb è infatti accusato dai Fratelli Musulmani di aver preso le parti dei militari nel golpe che ha deposto l’ex presidente Mohammed Morsi.

